L’olio extravergine di oliva è una componente fondamentale della dieta mediterranea e come tale è stato fatto oggetto di ricerche e studi per individuare quali caratteristiche possiede, per mantenere in buona salute chi ne fa uso.In particolare, uno dei suoi ingredienti viene studiato approfonditamente: l’oleocantale, composto fenolico naturale che si trova esclusivamente nell’olio extravergine di oliva, e che è, l’altro, responsabile del suo sapore piccante. Gli studi condotti finora hanno indicato che agirebbe proprio come i comuni antinfiammatori non steoroidei, inibendo la ciclossigenasi (COX), un enzima che svolge un ruolo cardine nei meccanismi infiammatori. Inoltre, i ricercatori hanno verificato che inibisce la proteina ADDLs che danneggia le cellule del cervello, cuore, polmoni e altri importanti organi, con effetti devastanti sugli individui anziani , essendo anche una delle principali cause dell’insorgenza del morbo di Alzheimer.Ora, si è aggiunta un’ulteriore scoperta fatta da ricercatori statunitensi: Paul Breslin, uno scienziato nutrizionale dell’Università di Stato Rutgers del New Jersey; David Foster e Onica LeGendre, biologi del cancro presso l’Hunter College di New York. I risultati del loro studio, pubblicati sulla Rivista Molecular & Cellular Oncology, dimostrerebbero che l’oleocantale è in grado di uccidere delle varietà di cellule tumorali senza danneggiare quelle sane. Fonte: www.regioneambiente.it